Key Energy 2026: cosa si è detto sul futuro degli edifici nella transizione energetica

Normativa europea, elettrificazione e qualità degli ambienti: a Rimini il confronto su come cambieranno progettazione e riqualificazione degli edifici nei prossimi anni.

Dal 4 al 6 marzo il Rimini Expo Centre ha ospitato Key Energy 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla transizione energetica. Tra i temi più discussi durante la manifestazione c’è stato il ruolo degli edifici nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico.

Efficienza energetica, integrazione delle fonti rinnovabili ed elettrificazione dei consumi stanno infatti cambiando il modo in cui il patrimonio edilizio viene progettato, riqualificato e gestito. Non si tratta più soltanto di ridurre i consumi, ma di integrare edifici, sistemi energetici e gestione dei dati in un unico ecosistema.

Di queste trasformazioni si è parlato in diversi incontri nel corso dell’evento, tra cui tre panel che hanno visto la partecipazione di Stefano Barbera, Energy Division Manager di R2M Solution.

Al Rinnovabili HUB: il confronto sulla nuova direttiva europea sugli edifici

Durante Key Energy 2026, R2M Solution ha preso parte a diversi momenti di confronto dedicati al futuro del settore edilizio. Il primo si è svolto al Rinnovabili HUB, dove Stefano Barbera è intervenuto in un panel dedicato alla nuova Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD).

L’incontro, moderato da Alessia Bardi, ha riunito anche Marco Caffi (GBC Italia) e Remo Vaudano (Consiglio Nazionale degli Ingegneri). Il confronto si è concentrato sulle implicazioni della direttiva per la riqualificazione del patrimonio edilizio europeo.

La EPBD introduce infatti un approccio più strutturato agli interventi sugli edifici esistenti, puntando su percorsi di riqualificazione pianificati nel tempo e sull’integrazione tra diverse tecnologie energetiche.

La EPBD non introduce soltanto nuovi obiettivi energetici”, ha osservato Stefano Barbera durante il confronto. “Cambia il modo in cui pensiamo la riqualificazione degli edifici: servono strategie di lungo periodo e una maggiore integrazione tra le tecnologie”.

Al Rinnovabili HUB: edifici sempre più elettrici

Sempre al Rinnovabili HUB, Barbera è intervenuto anche in un secondo panel, sempre con la moderazione di Alessia Bardi, dedicato all’evoluzione degli impianti energetici negli edifici.

Al dibattito hanno partecipato anche Roberto Martino (PROSIEL) e Francesco Sagripanti (CNI). L’incontro ha messo al centro una trasformazione già in corso: la progressiva elettrificazione degli edifici.

Tecnologie come pompe di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo stanno diventando sempre più diffuse negli edifici residenziali e commerciali, contribuendo a ridurre il ricorso alle fonti fossili e cambiando il modo in cui vengono progettati e gestiti gli impianti energetici.

Quando gli edifici diventano sempre più elettrici”, ha spiegato Stefano Barbera, “Diventa fondamentale coordinare produzione, consumo e gestione dei dati”.

All’Area Green Building Council: efficienza energetica e qualità degli ambienti

La partecipazione di R2M Solution a Key Energy è proseguita anche nell’Area Green Building Council Italia, dove Stefano Barbera è intervenuto in un panel dedicato alla riqualificazione degli edifici esistenti.

L’incontro, moderato da Gildo Tomassetti, ha visto la partecipazione anche di Nicola Badan (Schneider Electric), Benedetta Pioppi (Valeri Engineering and Management) e Denis Faruku (GBC Italia).

Il confronto ha evidenziato come la riqualificazione del patrimonio edilizio non riguardi più soltanto la riduzione dei consumi energetici. Sempre più spesso gli interventi sugli edifici esistenti integrano anche aspetti legati al comfort e alla qualità degli ambienti interni, elementi che incidono direttamente sul benessere delle persone.

Dati e flessibilità energetica: il progetto TRINEFLEX

Nel panel sull’evoluzione dei sistemi energetici è emerso anche il tema della necessità di mettere in comunicazione edifici residenziali con edifici industriali per favorire la flessibilità energetica ed il sector coupling. In questo ambito, la gestione dei dati assume un ruolo centrale quando edifici e impianti diventano interconnessi e partecipano attivamente al mercato della flessibilità..

In questo contesto Stefano Barbera ha richiamato anche il progetto europeo TRINEFLEX, che sviluppa soluzioni per aumentare la flessibilità energetica nelle industrie ad alta intensità di energivora.

Il progetto utilizza digital twin dei processi industriali per simulare il comportamento degli impianti e analizzare come cambiano i consumi energetici in diversi scenari operativi.

Alla base dell’architettura sviluppata dal progetto c’è la piattaforma TRAIN (TRineflex Analytical INfrastructure), progettata per integrare dati provenienti da sistemi energetici, impianti industriali e piattaforme digitali.

Edifici e sistema energetico

Nel complesso, gli incontri di Key Energy hanno mostrato come il settore edilizio stia entrando in una fase di trasformazione profonda. Normative europee, diffusione delle tecnologie elettriche e crescente attenzione alla gestione dei dati stanno cambiando il modo in cui gli edifici vengono progettati, riqualificati e gestiti.

In questo scenario, il patrimonio edilizio non è più soltanto un luogo di consumo energetico, ma diventa sempre più parte attiva del sistema energetico, capace di produrre energia, gestire i consumi e contribuire alla stabilità delle reti.

Ti potrebbe interessare anche

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
post
page
webinar
team-members
eventi
eu-projects
caso-studio