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EVELIXIA
Edifici predisposti per reti intelligenti e reti intelligenti come nodi di utilità attivi
Il progetto prevede di realizzare edifici come nodi di utilità attivi (BAUN) attraverso l’elaborazione di un quadro BAUN onnicomprensivo che:
i) Coordina le infrastrutture dell’edificio (ad esempio, massiccia inerzia del calcestruzzo, risorse di generazione di energia, sistemi di accumulo, punti di fornitura di energia, interconnessione con le reti), dispositivi intelligenti e sistemi di gestione dell’energia, in modo che le loro interdipendenze diventino visibili come opportunità finanziarie.
ii) Sviluppa un mercato dei servizi, in cui gli stakeholder possono creare, accedere e sfruttare nuovi servizi e modelli di business pertinenti, inclusi quelli che: attivano lo spostamento e la riduzione del carico degli edifici, scambiano energia tra peer in modo decentralizzato, distribuiscono risorse distribuite come l’accumulo elettrico o termico, identificano e convalidano l’origine dell’energia. Ciò crea valore aggiunto per tutti gli stakeholder del sistema energetico in termini di: riduzione delle congestioni della rete e della probabilità di perdita di carico, miglioramento della qualità della rete, riduzione dei costi energetici attraverso un abbinamento energetico più accurato e quasi in tempo reale, maggiore potenziale di penetrazione delle fonti rinnovabili, sfruttamento delle sinergie tra più reti energetiche, riproduzione di certificati a zero emissioni di carbonio. iii) Considera il comfort degli utenti dell’edificio in termini di qualità dell’aria interna (IAQ) per proporre soluzioni non pervasive, intuitive e coinvolgenti. La piattaforma di interazione con gli stakeholder (SIP) di EVELIXIA, che incorpora il registro digitale dell’edificio in tempo reale e il motore di analisi visiva, mira ad alleviare tali preoccupazioni e a stabilire un’interfaccia armonica tra edificio e utente. EVELIXIA rafforza ulteriormente la proprietà degli utenti di dati, asset e servizi, rispettando la loro privacy e sicurezza durante l’utilizzo dei loro dati energetici; questo obiettivo è raggiunto attraverso la progettazione di un’infrastruttura Blockchain, garantendo un’equa distribuzione dei benefici (monetari e non monetari) all’interno della comunità energetica.
La nostra attuale percezione prevalente dell’ambiente costruito circostante come un’infrastruttura fissa, isolata e passiva, disgiunta dai processi sociali ad alta intensità energetica, diventerà presto un concetto obsoleto; la crescente diffusione nell’ultimo decennio di fonti rinnovabili distribuite e “behind-the-meter”, nonché di dispositivi ad alto consumo energetico, come veicoli elettrici e pompe di calore, aumenta l’intermittenza energetica e accentua la necessità di un rafforzamento della rete e di un bilancio energetico più preciso, in prossimità dell’utente finale/consumatore. Allo stesso tempo, l’ascesa delle tecnologie intelligenti, favorita dall’avvento dell’IoT e di dispositivi di accumulo di energia accessibili, offre agli edifici l’opportunità di diventare un elemento chiave nel panorama dell’integrazione energetica, affrontando le difficoltà sopra menzionate e diventando un nodo di utilità attivo (BAUN) del futuro sistema energetico.
EVELIXIA ambisce a realizzare edifici come nodi di utilità attivi (BAUN), rendendo il parco edilizio dell’UE: a) efficiente dal punto di vista energetico; b) connesso, facilitando una comunicazione bidirezionale tra la rete e gli occupanti; c) intelligente, utilizzando analisi supportate da sensori e controlli per co-ottimizzare efficienza, flessibilità e preferenze degli occupanti; e d) flessibile, riducendo, spostando o modulando il consumo energetico in base alle esigenze degli occupanti, tenendo conto dei segnali delle utenze. EVELIXIA struttura lo sviluppo delle sue soluzioni lungo cinque percorsi di innovazione: IP1: Servizi Building-to-Grid (B2G); IP2: Servizi Grid-to-Building (G2B); IP3: Interfacce e interattività tra uomo e edificio; IP4: Interoperabilità dei sistemi e IP5: Hardware innovativo come abilitatori di flessibilità, che saranno integrati, implementati e convalidati in 7 progetti pilota su larga scala e in condizioni reali (GR, RO, FR, FI, ES, AT, DK).
R2M sviluppa 2 strumenti:
- lo strumento SRI Advisor, che fornisce a proprietari e gestori di edifici raccomandazioni personalizzate su come aumentare di 1 lettera la classe SRI (Smart Readiness Indicator) dei loro edifici;
- la metodologia SRI per distretti. Questa metodologia calcola l’SRI su scala distrettuale e fornisce una valutazione quantitativa coerente basata sulla capacità complessiva di accumulo energetico del distretto, sul potenziale di trasferimento del carico, sulla sua capacità di interagire attivamente con le reti energetiche e sui conseguenti risparmi di emissioni di CO2 rispetto a un sistema non interattivo.
R2M è anche responsabile delle attività di standardizzazione, delle best practice e delle raccomandazioni politiche.
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